Nonostante molte fabbriche presenti nella zona di Torino dove passa il fiume Dora siano state smantellate anni fa, sono presenti delle chiazze malefiche sull'acqua che si suppone siano di cromo esavalente.
Ecco il video su YouTube:
http://it.youtube.com/watch?v=-RGlxCSDS6c
Vi ricordate il film "Erin Brockovic"? Il caso che affrontò Julia Roberts nel ruolo di aiuto-avvocatoCommenti molto interessanti dal blog di Beppe Grillo:
Non solo nessuno controlla, ma nessuno informa. Se non fosse stato per questo questo signore, il medico che ha fatto le riprese, e per Grillo, molti di noi non l'avrebbero saputo.
Ecco a cosa serve il blog, cari denigratori del menga. Ringrazio il dott. Roberto Topino che evidentemente non ha studiato alla CEPU come il mio medico di base...
Ed ora, diffondiamo queste immagini!
Antonietta V., Lecco
Il cromo esavalente è un pericolo per la salute umana, principalmente per le persione che lavorano nel' industria tessile e siderurgica. Anche le persone che fumano tabacco hanno una maggiore probabilità di esposizione a cromo.
Il cromo esavalente è noto causare vari effetti sulla salute. Quando e' un composto di prodotti di cuoio, può causare reazioni allergiche, quale chiazze cutanee. A seguito di inalazione può causare irritazione e sanguinamento del naso.
Altri problemi di salute che sono causati da cromo esavalente sono:
- Eruzioni cutanee
- Problemi di stomaco e ulcera
- Problemi respiratori
- Indebolimento del sistema immunitario
- Danni a fegato e polmoni
- Alterazione del materiale genetico
- Cancro ai polmoni
- Morte
I rischi per la salute associati a esposizione a cromo dipendono dal suo stato di ossidazione. La forma metallica (il cromo come esiste in questo prodotto) ha una bassa tossicità. La forma esavalente è tossica. Gli effetti negativi della forma esavalente sulla pelle possono includere le ulcere, dermatiti, e reazioni cutanee allergiche. L'inalazione di composti di cromo esavalente può provocare ulcerazione e perforazione delle membrane mucose del setto nasale, irritazione di faringe e laringe, bronchiti asmatiche, broncospasmsi ed edema. I sintomi respiratori possono includere tosse e asma, respiro breve, e prurito nasale.
Leo Pardi
Qualcuno mi sa dire come mai quando in accieria fanno la colata il cielo di Terni diventa di un bel rosso accesso e l'aria puzza di ruggine?
Da Cesure alle 3-4 di notte quando non passa neanche una macchina si sente il suono dei macchinari con lo stabilimento che si trova più o meno a 3km di distanza..cosa sentono nelle immediate vicinanze..?
e si è risolto il problema delle polveri a Prisciano e zone limitrofe?
..e non abbiamo parlato dell'inceneritore..
Vincenzo Russo, Terni
Gia, e non si rendono nemmeno conto , gli inquinatori, che anche loro saranno colpiti dalle esalazioni....della loro fabbrica, o della fabbrica della loro città in una corsa senza fine all'avvelenamento.
Nicola Rindi, prato
SMS da inviare al 48584 (costo 1 euro da mobile, iva inclusa)
L’ Oasi WWF di Astroni è il cuore verde di Napoli: sopravvive circondata da cemento e dai rifiuti.
Il WWF ha deciso di salvare questa Oasi e di realizzare una grande scuola di “ambiente”.
Frequentando questa scuola di natura, i giovani diventeranno più consapevoli e forse più capaci e motivati a cambiare le cose, reagire al degrado e costruire un futuro più vivibile nella loro città.
Gli ascoltatori di RDS, con il loro sostegno, aiuteranno il WWF a creare, all’interno dell’Oasi di Astroni, una vera e propria scuola.
Ma non sarà una scuola tradizionale: ci saranno le aule vere, con banchi e lavagne… ma soprattutto ci sarà l’aula all’aperto, il bosco fuori, i laghi, i sentieri da esplorare, suoni e profumi di una delle Oasi più ricche di biodiversità e di.. insegnamenti.
LINK SITO WWF
Grazie!
Daniele
Due settimane fa ho spedito questa lettera sia al sindaco di Roma che a
vari giornali....nessuna risposta. Noi non siamo la Val di Susa ma anche
qua a Roma vere persone soffrono un dolore vero...chiedo a voi voi, non
allineati, di farla girare...chissà che in questo modo qualcuno voglia,
prima o poi, rispondere ...nell'attesa che Veltroni torni dalle lande
africane, contro cui non ho nulla, intendiamoci, ma che tanto più
importanti di noi periferici vengono considerate dal nostro primo cittadino.
ROMA 8 DICEMBRE 2005
_*TAV A ROMA:*_
_*Lettera aperta al Sindaco di Roma*_
_*Walter Veltroni, un sindaco impegnato...forse troppo.*_
Siamo contenti di avere Walter Veltroni come sindaco di Roma.
Abbiamo un sindaco multiforme. Viaggia, il nostro sindaco, viaggia
molto. Ama il cinema, l'arte e la musica, il Dr. Veltroni, e per ogni
sua passione scrive un libro. E' più fecondo di Baricco, il sindaco di
Roma, che fa anche il Dj e doppia i tacchini nei cartoons della Disney.
E poi inaugura, Veltroni, inaugura tantissimo: le mostre, gli asili
nido, i centri anziani, le strade, le scuole e la metropolitana, anche
se, per quest'ultima, dovrà aspettare ancora, come noi.
È davvero molto amato il nostro sindaco, tanto che nessuno, a Roma o nel
mondo ha domande o problemi da porgli. Ce lo invidiano anche negli
States, un sindaco così. Poi però?
Poi però gli sfrattati occupano le Basiliche per protesta e il lavoro
non c'è anche se fa finta di esserci; il traffico di Roma è invivibile
come sempre e per parcheggiare al centro ipotechiamo la macchina; gli
ausiliari della STA multano anche i piccioni viaggiatori, e la TAV, che
non passa solo per la Val di Susa, sventra le periferie di Roma da anni,
nel silenzio delle istituzioni. Ed è proprio dalle periferie che
scriviamo perché sappiamo che lei è un sindaco molto impegnato ma da noi
non la vediamo mai. O meglio, se sgombrano un campo nomade lei una
visita ce la concede ma, come una neo-primula rossa, forse un po'
scolorita, lei arriva, mette la firma e poi scompare, inarrivabile e
lontano, dietro un cordone sanitario che la protegge da noi che siamo
periferici ma, e ci teniamo a dirlo, non contagiosi. Allora le scriviamo
una lettera, per fargliele, quelle domande che nessuno le fa. Perché in
quanto cittadini romani danneggiati dalla TAV, forse una risposta dal
nostro sindaco ci spetta e ci scusiamo per il tono usato, forse un po'
polemico. Le chiediamo solo di ascoltare quel che abbiamo da dire e di
comprendere la nostra rabbia.
Da anni la costruzione del treno per l'Alta Velocità (TAV ) sconvolge le
periferie di Roma. Ci siamo trovati improvvisamente strade e ponti
chiusi e il traffico impazzito tra fango e voragini, vecchie e nuove.
Abbiamo cercato di sopravvivere tra tempeste di polvere, rumori
assordanti e camion scorrazzanti. Centinaia di persone sono rimaste
senza casa o senza lavoro. Da lei, sindaco di Roma, non ci è arrivato ne
un aiuto, ne un commento. Ma forse la periferia è lontana dal
Campidoglio, forse più lontana dell'Africa. La TAV , che è un s.p.a. ma
è finanziata dallo stato, si è impegnata a riparare ai danni causati ma
lo fa in base a parametri misteriosi e con metodi discutibili. Come
reazione ai soprusi della TAV è nato un comitato che ha ricordato ad
ogni singola persona danneggiata di avere dei diritti e che ha lottato
per sensibilizzare le istituzioni rammentandogli che i diritti dei
cittadini non si possono confinare nei discorsi politici ma che si
devono proteggere, saper pretendere e poter ottenere. Purtroppo, a
volte, il coraggio civile orfano dei poteri istituzionali non basta e
tanta povera gente è ancora costretta a minacciare gesti estremi, per
farsi ascoltare. Alcuni di loro si sono dati fuoco e, proprio oggi
un'anziana disabile ha minacciato lo sciopero della fame. Siamo un
gruppo di famiglie che abita a pochi passi dai quei preziosi 5
sarcofaghi romani ritrovati di cui tutti i giornali parlano. Di noi però
non parla nessuno. La TAV ci ha ufficialmente riconosciuto il diritto al
risarcimento più di anno fa. Ma il risarcimento si divide equamente tra
proprietari ed inquilini e noi un proprietario non lo abbiamo, noi ne
abbiamo 45 sparpagliati per il mondo ed è impossibile rintracciarli o
solo conoscerne tutti i nomi. Anche i nostri vicini sono affittuari ma
del Comune di Roma che, benché sollecitato, rimane silente come sempre.
Niente indennizzo quindi e nessuna risposta dalla TAV sulla nostra
proposta di depositare al sicuro quel che spetta ai proprietari e di
dare a noi, già identificati e riconosciuti come danneggiati, quel che
ci spetta di diritto, quei soldi che ci permetterebbero di toglierci da
questo posto. Perché noi siamo quasi tutti invalidi e anziani, alcuni
anche gravemente ammalati e abitiamo nel bel mezzo di un cantiere a celo
aperto, attivo giorno e notte,
Vogliamo essere cittadini europei e credere al progresso e allo sviluppo
che , ci dicono, la TAV rappresenta ma non vogliamo morirne. La TAV
s.p.a. si muove secondo le logiche del mercato per cui il forte
schiaccia il debole ma il sindaco di Roma, che ci rappresenta tutti, che
posizione prende? Saremo costretti a gesti estremi per difendere il
nostro diritto a vivere degnamente? Non lo vogliamo e per questo ci
rivolgiamo a lei, Dr. Veltroni, che in un discorso del '99 affermava:
".. La forza del mercato deve essere accompagnata, temperata dalla
politica, dal diritto, dalla solidarietà sociale, dalla democrazia..."*
Questo lo ha detto lei...ma forse erano altri tempi.
* (Walter Veltroni, Modena. 1999)
Abbiamo spedito questa lettera a: Il Sindaco di Roma. La Repubblica, Il
Corriere Della sera , Il Messaggero
Il Foglio, Il Tempo, Il Giornale, La Stampa, Il Manifesto, Il Giorno, L'
Espresso, Panorama, L'Unità e varie altre testate giornalistiche
stampate e On-Line che non citiamo per mancanza di spazio, un sentito
ringraziamento a tutti.
Gli Inquilini di:
Via Collatina Vecchia 61
Via della Cetra
Via della Zampogna